La bellezza di abitare in un attico

Molte persone si domandano quale sia la bellezza di abitare in un attico. La risposta più semplice è che poter vedere il panorama circostante dall’alto non ha prezzo.
In genere, per attico si intende uno spazio abitativo posto all’ultimo piano di un edificio e che, negli immobili più pregiati, occupa l’intera superficie. Con queste caratteristiche è facile immaginare come gli attici siano così ambiti: grazie alla sua posizione elevata, la vista è la migliore in assoluto rispetto a quella che si gode dagli altri appartamenti.

I vantaggi di un attico: criteri di scelta

Quando ci si appresta a prendere una decisione importante, quella riguardo alla propria abitazione risulta spesso in cima alla lista, insieme alla carriera ed, eventualmente, alla famiglia. Vivere in un attico di proprietà oppure in affitto presuppone una spesa non indifferente, proprio in virtù del pregio di questa categoria di immobile. Ma i vantaggi connessi a questa opzione sono tutt’altro che trascurabili. Innanzitutto, oltre alla panoramica mozzafiato, l’abbondanza di luce gioca un ruolo rilevante per chi sceglie l’attico come soluzione abitativa. Gli ambienti, in questi appartamenti, sono ricchi di luce e godono di una doppia, spesso tripla esposizione.
La maggioranza delle persone privilegiano locali illuminati da luce naturale e che, all’occorrenza, possono essere protetti di scuri, tende, tendoni e pergolati. Un altro elemento che incide sul valore aggiunto degli attici è rappresentato dalla presenza, molto spesso, di ampie terrazze, le quali consentono di sfruttare la zona esterna per diversi utilizzi: area per pranzi e barbecue all’aperto, giardino pensile o entrambi. Soprattutto nelle città con un clima mite, la possibilità di godere di aria fresca e luce in abbondanza, garantite dalla terrazza, consente di godere di uno spazio prezioso, in cui organizzare pranzi e cene con amici e parenti per parecchi mesi all’anno.

Attico e mansarda: perché non sono la stessa cosa

Anche se alcuni confondono attico e mansarda, sperando che si tratti di due sinonimi, in realtà non si tratta della stessa tipologia di immobile.
Da un lato, entrambi sono posizionati all’ultimo piano di un edificio, ma la mansarda presenta alcune caratteristiche tipiche, che la rendono meno appetibile e un po’ più scomoda rispetto a un attico: la conformazione del tetto. Anche nelle zone montane di pregio, in cui le abitazioni sono strutturate, per ragioni ambientali, con il tetto spiovente, e le mansarde rappresentano una sorta di rifugio magico ricoperto internamente di legno, non è possibile parlare di attico. In quest’ultimo caso, le metrature sono ampie e gli ambienti ariosi, con infissi a parete e lucernari previsti, eventualmente, solo in determinati ambienti. In entrambi i casi, comunque, un ulteriore vantaggio è previsto dal fatto che non vi sono vicini al di piano di sopra, e quindi la probabilità di un impatto con fonti di disturbo derivante dalle attività ordinarie e straordinarie degli abitanti degli appartamenti sovrastanti sarà pari a zero.

La privacy: un elemento da non sottovalutare per chi sceglie un attico

Oltre alla luce, la possibilità di godere di una vista spettacolare sulla città o sull’ambiente circostante, uniti all’assenza di rumori molesti da parte del vicinato, la bellezza di vivere in un attico è anche quella garantita dalla privacy. Occupare un appartamento posto all’ultimo piano di un edificio significa non essere infastiditi da sguardi indiscreti, poiché anche i palazzi che eventualmente dovessero essere posizionati nelle vicinanze sarebbero a debita distanza. Chi abita in un attico afferma di avvertire un indescrivibile senso di libertà e sicurezza, dati dal fatto di disporre di uno spazio a 360 gradi del tutto esclusivo.